Mal di schiena dopo una giornata al mare: le cause più comuni

 In Fisioterapia

Lettini, ombrelloni, borse pesanti e posture scorrette: perché la schiena può risentirne

Una giornata al mare dovrebbe essere sinonimo di relax, ma dopo diverse ore in spiaggia può capitare di tornare a casa con mal di schiena, rigidità lombare o tensione a collo e spalle.

Il problema spesso non è il mare in sé, ma il modo in cui trascorriamo molte ore sulla spiaggia: posizioni mantenute a lungo, lettini poco comodi, borse pesanti e movimenti a cui il corpo non è abituato possono creare un sovraccarico della muscolatura.

Vediamo quali sono le cause più frequenti e come prevenirle.

Il lettino: comodo, ma non sempre per la schiena

Trascorrere diverse ore sdraiati può sembrare il modo migliore per riposarsi, ma mantenere a lungo la stessa posizione può favorire rigidità e tensione muscolare.

Un lettino troppo inclinato o poco adatto al proprio corpo può inoltre accentuare alcune posture e aumentare il fastidio nella zona lombare o cervicale.

L’ideale è cambiare posizione regolarmente, evitando di rimanere immobili per ore.

Il lettino: comodo, ma non sempre per la schiena

Trascorrere diverse ore sdraiati può sembrare il modo migliore per riposarsi, ma mantenere a lungo la stessa posizione può favorire rigidità e tensione muscolare.

Un lettino troppo inclinato o poco adatto al proprio corpo può inoltre accentuare alcune posture e aumentare il fastidio nella zona lombare o cervicale.

L’ideale è cambiare posizione regolarmente, evitando di rimanere immobili per ore.

Sedersi sulla spiaggia può essere un problema

Anche stare seduti sulla sabbia o su un telo per molto tempo può contribuire al mal di schiena.

La superficie irregolare porta spesso ad assumere posizioni asimmetriche: si tende a spostare il peso da un lato, incurvare la schiena o mantenere il collo piegato in avanti.

Dopo diverse ore, queste posizioni possono provocare affaticamento muscolare e rigidità.

Ombrellone e attrezzatura da spiaggia: attenzione ai carichi

Portare ombrellone, sdraio, borse frigo e altri accessori può rappresentare un carico importante per la schiena.

Il problema aumenta quando il peso viene trasportato sempre dallo stesso lato oppure quando si sollevano oggetti pesanti con movimenti improvvisi.

Per ridurre il sovraccarico è preferibile distribuire il peso, utilizzare borse con manici comodi o, quando possibile, un carrello da spiaggia.

Anche la borsa può contribuire al dolore

Una borsa da mare può diventare sorprendentemente pesante: asciugamani, acqua, creme solari, libri e altri oggetti si accumulano facilmente.

Portarla sempre sulla stessa spalla può creare una distribuzione asimmetrica del carico e aumentare la tensione nella zona cervicale e dorsale.

Meglio alternare il lato di trasporto oppure distribuire gli oggetti in più borse leggere.

Attenzione ai movimenti improvvisi

Una giornata al mare spesso comprende attività fisiche che non pratichiamo con regolarità durante l’anno: giocare a beach volley, nuotare, correre sulla sabbia o giocare con i bambini.

La sabbia modifica il modo di camminare e correre e richiede un maggiore lavoro muscolare. Se il corpo non è abituato, un’attività improvvisa e intensa può favorire affaticamento e dolore.

Per questo è importante aumentare gradualmente l’intensità dell’attività e non sottovalutare i segnali del corpo.

Il caldo può accentuare la sensazione di affaticamento

Le alte temperature possono aumentare la sensazione di stanchezza e rendere più difficile mantenere una buona qualità del movimento.

Durante le giornate molto calde è quindi importante alternare momenti di attività e riposo, bere regolarmente e non trascorrere troppe ore nella stessa posizione.

Come prevenire il mal di schiena al mare

Alcune semplici abitudini possono aiutare a vivere la giornata in spiaggia senza sovraccaricare la schiena:

  • cambiare posizione frequentemente;
  • evitare di rimanere seduti o sdraiati per ore senza muoversi;
  • scegliere un lettino adeguato e confortevole;
  • distribuire il peso delle borse;
  • fare qualche breve passeggiata durante la giornata;
  • evitare di sollevare pesi con movimenti bruschi;
  • prestare attenzione alla postura quando si utilizza lo smartphone o si legge;
  • aumentare gradualmente l’attività fisica sulla spiaggia.

E se il mal di schiena compare dopo il mare?

Se si tratta di una semplice rigidità muscolare, riprendere gradualmente il movimento può aiutare a recuperare la normale mobilità.

È invece consigliabile non sottovalutare un dolore che persiste, peggiora o si presenta frequentemente dopo attività apparentemente semplici.

Una valutazione fisioterapica può aiutare a individuare eventuali limitazioni della mobilità, squilibri muscolari o abitudini posturali che contribuiscono alla comparsa del dolore.

Il fisioterapista può inoltre impostare un programma personalizzato di esercizi per migliorare mobilità, forza e controllo del movimento.

Conclusione

Il mal di schiena dopo una giornata al mare è spesso legato alla combinazione di posture mantenute a lungo, carichi, movimenti improvvisi e scarsa attività durante la giornata.

Non è necessario rinunciare al relax in spiaggia: cambiare posizione, muoversi regolarmente e prestare attenzione a come si trasportano borse e attrezzature può aiutare a prevenire molti fastidi.

Una giornata al mare dovrebbe lasciare bei ricordi, non una schiena dolorante.